A poco più di due mesi dal suo inizio la quarta edizione di Festa Internet (che si svolgerà dal 31 maggio al 2 giugno a Firenze ma anche, da quest’anno, a Pisa e Siena) si presenta come uno degli appuntamenti di maggior interesse per riflettere sullo sviluppo, l’utilizzazione e le implicazioni sociali, economiche e politiche della Rete. Mostre, iniziative, incontri, laboratori, intrattenimento un convegno nazionale – «Internet monitoring: strategie economiche, politiche e sociali» che si svolgerà nel Salone dei Cinquecento – per coinvolgere e far riflettere tutta una città (ed una regione) sull’utilizzo e le applicazioni concrete di Internet. Ne abbiamo parlato con Giuseppe Orzati Consigliere delegato di Assointernet.Quando è nata l’idea di Festa Internet?
«Nel ’98 dopo aver frequentato molto i circoli Internet di Parigi, è venuto naturale fare un gemellaggio tra l’Associazione per Internet e la Fête de l’Internet francese per portare, anche qui in Italia, un momento per approfondire, nel segno della convivialità, la riflessione sul ruolo della Rete. Nel marzo del ’99 partiva a Firenze la prima edizione di Festa Internet. Oggi Festa Internet è la manifestazione italiana della kermesse mondiale Internet Fiesta. L’evento mondiale, che quest’anno si svolge dal 18 al 24 marzo 2002, si chiuderà, come ormai tradizione, a Firenze, dal 31 maggio al 2 giugno 2002, con la Festa Internet, quest’anno ancora più ricca di novità, contenuti e spettacoli».
Il tema di quest’anno è «Vivere Internet nel quotidiano» perché questa scelta?
«Perché non ci interessa una tecnologia che non ponga al centro l’uomo ed i suoi bisogni. Vogliamo che questa sia una festa della comunità, quindi di tutti. Perché Internet sia davvero un’occasione di emancipazione. Per far questo la Rete deve avere il più alto tasso di accessibilità eliminando ogni gap sia generazionale che sociale».
Dare a tutti la possibilità di comunicare.
«Ma Internet non è solo comunicazione. Anzi, è e deve diventare soprattutto servizi. Oggi si parla molto di contenuti ma la vera sfida é far capire a tutti che Internet è sempre più fondamentale per realizzare servizi utili per i cittadini su temi come sanità, ambiente, istruzione, lavoro: insomma sulla nostra qualità della vita. Non a caso abbiamo voluto nel programma della Festa quello che abbiamo chiamato il ‘Laboratorio delle Soluzioni’, uno spazio in cui evidenziare i bisogni reali dei cittadini e mettere a confronto tutti i soggetti interessati per trovare o proporre tutte le soluzioni possibili».
La qualità della vita sarà al centro anche del convegno nazionale che avete organizzato all’interno della Festa?
«Certamente. La nostra intenzione è di creare un appuntamento annuale di livello nazionale per il confronto e la verifica di progetti legati allo sviluppo su argomenti come la qualità della vita, la qualità dell’ambiente, la società, la scuola. L’evento 2002, ‘Internet Monitoring, strategie economiche, politiche e sociali,’ si articolerà in momenti di riflessione e confronto ed in momenti di incontro con le persone di ogni livello ed età. Il Convegno Nazionale sarà ospitato in Palazzo Vecchio all’interno del prestigioso Salone dei Cinquecento».
Che ruolo ha la Toscana nello sviluppo economico e sociale legato ad Internet?
«Non è un caso che Festa Internet si svolga proprio qui in Toscana: qui è nata l’Arno Valley che rappresenta una delle realtà più ricche di vitalità e opportunità in ambito tecnologico in Italia. Proprio in occasione di Festa Internet presenteremo il Dossier Toscana, il primo di una serie di appuntamenti a cadenza annuale, che analizzerà lo stato dell’arte di Internet nella nostra regione ma anche le relazioni esistenti tra Ict, sviluppo della produttività e modifiche organizzative richieste al mondo delle imprese».
Un’occasione anche per parlare del riconoscimento dell’Arno Valley come Distretto.
«Sicuramente sì. Il Dossier ed il convegno saranno l’occasione più qualificata per mettere a punto, grazie al confronto tra istituzioni, amministratori e mondo imprenditoriale, il riconoscimento ufficiale di Arno Valley come distretto industriale».
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