Per allargare la propria rete distributiva, molti grandi gruppi hanno adottato forma organizzativa del franchising per farlo. Altri si apprestano a farlo. Tra queste ultime c'è anche Blockbuster Italia, la società di noleggio video partecipata da Fininvest e da Blockbuster Inc.
Arrivato in Italia nel '94, il gruppo conta oltre 1.300 dipendenti, e 170 punti vendita. Ora si si appresta ad accelerare la sua crescita ricorrendo al franchising diffuso. Per farlo, la rete Blockbuster si è rivolta ai giovani con meno di 36 anni che aspirino a diventare imprenditori. E per dare una mano a questi giovani avventurosi a diventare franchisee del marchio, Blockbuster Italia ha stretto un accordo con Sviluppo Italia, l'agenzia nazionale per lo sviluppo economico delle aree svantaggiate del Paese, per far rientrare i progetti di affiliazione tra quelli finanziabili dall'agenzia.
Le iniziative a favore dell'autoimpiego gestite da Sviluppo Italia hanno l'obiettivo di favorire l'inserimento nel mondo del lavoro di soggetti privi di occupazione, attraverso la creazione di imprese di piccola dimensione nei settori della produzione di beni, della fornitura di servizi e del commercio.
Per quanto riguarda il caso di Blockbuster, attualmente l'investimento necessario varia dai 129.114 ai 206.582 euro (250-400 milioni di lire) con opportunità di leasing. Gli affiliati dovranno avviare negozi da 150 a 400 metri quadrati, situati in bacini di utenza di 40mila-60mila abitanti residenti nel raggio di 10 minuti dal punto vendita.
Dopo aver firmato il contratto godranno di una completa assistenza dalla società madre, sia come allestimento del negozio, sia come formazione del personale, sia nel supporto pubblicitario, oltre alla possibilità di utilizzare tutte le promozioni nazionali.
Blockbuster
Autoimpiego di Sviluppo Italia