A seguito di un lungo e travagliato dibattito interno all’Unione europea, i responsabili economici dei paesi membri hanno approvato, con voto unanime, la direttiva che regola l’applicazione dell’Iva sulle transazioni e-commerce di tipologie merceologiche come prodotti musicali, database, immagini e software.
Il nuovo regime, accolto con soddisfazione anche da Frits Bolkestein, commissario dell’Ue per il mercato internazionale, sarà operativo dal 1° luglio 2003, e prevede tra le misure innovative introdotte l’esenzione per le aziende dei paesi membri dell’applicazione dell’Iva in transazioni operate sui mercati internazionali, accrescendo il fattore competitivo delle imprese italiane.
Superata la fase che prevedeva l’obbligo dell’Iva per l’esportazione di tecnologie digitali, oggi si prescrive l’imposizione fiscale per rivenditori che immettono nel mercato dei consumatori finali all’interno dell’Ue, subordinando l’applicazione dell’aliquota Iva stabilita nel paese di residenza del consumatore. La direttiva interessa le vendite on-line destinate al mercato dei consumatori, mentre rimane immutata la situazione attinente alle transazioni tra aziende.
L’acquisizione di una nuova normativa a livello europeo si allinea alle regolamentazioni in tema di commercio elettronico già definite e decretate a Ottawa dai paesi dell’Ocse, conquistando l’importante risultato di agevolare le esportazioni dei paesi dell’Unione europea verso i mercati stranieri e imponendo oneri per la rivendita per beni o servizi provenienti da paesi non inclusi nel novero dei paesi membri.
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