Il settore delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (ICT) in Italia, chiude il 2003 con una crescita valutata intorno all'1,7%, con un mercato che oscilla tra i 61 d i 65 miliardi di euro, e la previsione di un 2004 all'insegna di un buon sviluppo.
È quanto emerge dall'analisi condotta dall'Osservatorio della Società dell'Informazione, costituito dal Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie e la Federcomin.Secondo Alberto Tripi, presidente di Federcomin, "i dati dell'Osservatorio confermano le criticità del settore, ma lasciano intravedere segnali positivi per il 2004.
Nel settembre scorso abbiamo parlato del 2004 come 'Anno dell'Innovazione' poiché confidiamo nella ripresa dell'economia internazionale e nella consapevolezza che l'ICT rappresenti un fattore 'strutturale' dell'economia italiana".
Il commento dell'Osservatorio tiene a sottolineare che nel clima di incertezza che accomuna tutti i mercati e rappresenta un ostacolo al rilancio degli investimenti in infrastrutture, prodotti e servizi ICT, il mercato italiano del settore attraversa una fase delicata del suo processo evolutivo.
Tuttavia il legame tra ICT e business si va sempre più rafforzando e il 2003 può rappresentare un "anno di transizione", un momento per consentire al mercato di maturare una nuova consapevolezza del ruolo dell'ICT.
Non solo, ma il peso della spesa per la Società dell'Informazione cambia connotazione trasformandosi da "acquisto primario di tecnologia di base" a "componente a maggior valore aggiunto, parte di una infrastruttura più complessa in grado di trainare nuove fonti di investimenti in sistemi e soluzioni a supporto dell'attività aziendale".
In sostanza conclude lOsservatorio "le maggiori attese si concentrano sul 2004, quando le migliori condizioni congiunturali e l'allentarsi della pressione sui budget ICT dovrebbero favorire una spinta alla spesa da parte delle aziende, che si muoverà secondo logiche sempre più mirate e guidate dalla concretezza rispetto agli obiettivi di fondo".