Migliora sensibilmente la posizione dell’Italia nel panorama internazionale dei paesi a più alta incidenza delle tecnologie digitali nell’ambito professionale e privato; un’indagine condotta da Colt, indica che il 45% della classe lavorativa italiana dispone di una workstation nella propria postazione di lavoro, rispetto alla media dell’Unione europea intorno al 47%; così come risulta incrementata la diffusione delle connessioni Internet: il 90% delle aziende è provvista del collegamento con la rete.
Anche in tema di investimenti in tecnologie, l’Italia ha sviluppato ulteriormente i margini di crescita: raggiungendo una quota di spesa pari al 5.3% del prodotto interno lordo, contro la situazione della media europea intorno al 6%. In questa graduatoria di paesi in rapporto agli investimenti in Ict svetta la Svezia con il 7.4%, seguita da Olanda e Portogallo con una quota del 6.6%, oltre a Spagna 6.3% e Francia 6.1%.
Dalle dichiarazioni di Achille De Tommaso, amministratore delegato di Colt, si evidenzia come Internet sia principalmente utilizzato come a fini professionali o di studio e che nella valutazione dell’e-commerce, gli acquisti effettuati sulla rete rappresentino soltanto del 2% dei volumi complessivi di vendita e, di questi l’80% sia transazioni B2B. COLT, società leader europea per i servizi di telecomunicazione e Internet a banda larga per aziende, gestisce una rete in Europa in fibra ottica di 20.000 chilometri, per un collegamento di 32 grandi città cablate, fra le quali Milano, Roma e Torino. Il gruppo ha 18 "web farm" di cui due in Italia a Milano e Torino.
Colt-Telecom