La ricerca condotta da Sirmi sullo stato dell’e-business in Italia, esaminando un campione di 400 aziende, ha affrontato la realtà del sito web come strumento d’interazione e di sviluppo delle logiche imprenditoriali. Statisticamente i dati emersi indicano che il 17,3% delle aziende prese in esame non ha ancora istituito un proprio sito Internet, mentre la quasi totalità (95%) utilizza una connessione Internet.Presso le imprese che hanno attivato un sito web, attualmente, la funzione operativa del sito rappresenta ancora, per larga maggioranza, una sorta di brochure elettronica o vetrina virtuale, presentazione istituzionale mancante della interattività connaturata per definizione nelle potenzialità della rete.
Nei piani di sviluppo futuri, invece, le tendenze sono orientate ad un più diffuso ampliamento degli utilizzi: oltre a espandersi la quota di presenza dei siti aziendali, fino al 97,4%, si prevede che il 36,5% dei siti opererà nell’e-commerce, il 21,5% avrà funzione istituzionale e il 34% sarà costituito da siti vetrina.
L’indagine Sirmi ha scandagliato anche le prospettive di sviluppo delle imprese attraverso la presenza in siti mall, destinati all’incontro virtuale B2C e ai siti marketplace, per le relazioni B2B; le aziende che attualmente partecipano a realtà mall sono il 10,5%; il 70% non vi prende parte e non prevede per il futuro progetti mall; già pianificate strategie di mall per il 4,7% e interesse generale non ancora razionalizzato per il 6,8% delle imprese.
Per il marketplace, area riservata al commercio B2B, il quadro generale, rispetto ai dati sul mall, è differente: la percentuale di aziende che non praticano il marketplace è pari al 56%; in generale si evidenzia una marcata tendenza nelle strategie definite dal mondo imprenditoriale esaminato: la più spiccata propensione a considerare progetti autonomi sul web, come i siti aziendali, preferiti ai luoghi virtuali con simultanee presenze di soggetti aziendali diversi come mall e marketplace.
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