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  :: Dati e Ricerche di mercato ::


Distribuzione italiana: segno positivo 

Il Rapporto Commercio, la modernizzazione silenziosa , stilato dal Centro Luigi Einaudi di Torino, col contributo di Sisim Spa di Brescia, offre un quadro di cauto ottimismo sul sistema della distribuzione italiana.

A cominciare dal fattore occupazione che indica in 3 milioni 377 mila gli adetti alla distribuzione, ovvero il 16% degli occupanti del Sistema Italia, con un aumento di ben 143 mila posti di lavoro negli ultimi tre anni. Incremento da attribuirsi per poco più di un quarto alle grandi superfici, e per quasi tre quarti ai negozi di piccola superficie.

I dati in dettaglio: oltre 12.500 le nuove unità di vendita (65.351 aperture, contro  52.789 cancellazioni); il numero dei supermercati è salito dell'1,1%, quello dei discount del 2,6% e le superette del 3%; il fatturato GDO ha segnato un +7,7% sfiorando gli 80 mila miliardi di lire.

Vincente il franchising, stimato al 5% del totale degli esercizi commerciali, con un fatturato di 23.200 miliardi di lire contro i 22.257 del '99. Nello specifico: a fine 2000 erano 560 franchisor (24 insegne in più rispetto al '99), con un incremento pari al 4,5%; mentre i franchisee sono cresciuti di 1.400 unità (+4,9% rispetto al '99).

Per quanto attiene il mondo delle insegne, L'Europa batte l'America per numero di presenze nei Paesi. Infatti se l'americano Wal-Mart è primo al mondo per volume di vendita, con quasi 200 miliardi di euro, non lo è per numero di presenze: solo in 11 paesi contro quelle dei francesi Yves Rocher (68) e Lacost (62), seguiti dall'italiana Max Mara, con presenze in 61 paesi. Da rilevare che se le insegne italiane sono ancora poco presenti all'estero, a eccezione del settore moda, sul fronte interno proseguono la corsa alla concentrazione delle centrali d'acquisto.

Si evince, quindi, un'accelerazione delle imprese globali di matrice europea la cui classifica per fatturato, stilata dal Global Retail Index, vede al primo posto Carrefour (Francia), al secondo Royal Ahold (Paesi Bassi), al terzo lo statunitense Wal-Mart.

Centro di Ricerca Einaudi    
Sisim Spa


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